L'azienda agricola La Baratta e l'agricoltura biologica

Fino a qualche secolo fa era un'area boschiva ricoperta di querce e frassini secolari...

Il nome molto probabilmente ha origine dal fatto che quell'area di bosco fu oggetto di uno scambio (baratto) tra la Repubblica di Venezia, che possedeva tutte le foreste che si estendevano dal mare ai monti, e qualche nobile famiglia veneziana che aveva reso dei servigi alla Serenissima.

Notoriamente alla "Baratta" si sono sempre prodotti vini di riconosciuta qualità, poiché i terreni in quella zona sono particolarmente ricchi di argille calcaree.

I fratelli Stefano e Ivano Crosariol conducono l'Azienda Agricola "La Baratta", avviata dalla loro famiglia negli anni '30, prima in mezzadria e quindi in proprietà. La superficie vitata è di oltre 20 ettari, coltivati con metodi di agricoltura biologica, a testimonianza dei valori di salvaguardia ambientale ai quali la famiglia è sempre stata legata.

Cosa s'intende quando si parla di viticoltura biologica?

Nulla di trascendentale! Vuol dire fare con umiltà un passo indietro e ritornare a coltivare i vigneti esattamente come si faceva cinquant'anni fa. Questo non vuol dire guardare indietro, tutt'altro significa possedere una visione etica modernissima.

Come ha detto Woody Allen: "nel futuro contiamo di trascorrerci la maggior parte della vita". In concreto essere viticoltori biologici vuol dire concimare con letame ad anni alterni, per la difesa della vite dalla peronospora e dall'oidio solo rame e zolfo.

Una ricetta semplice, antica, che permette di lasciare intatto ai nostri figli ciò che abbiamo trovato.